Zafferano
Combatte la formazione del Cancro e favorisce
la digestione: sono solo alcune delle numerose proprietà curative
dello zafferano
Caratteristiche curative
Lo zafferano contiene i carotenoidi, che, grazie
soprattutto alla crocina (antiossidante di colore
giallo, componente responsabile del suo inconfondibile
colore), potenzia l'azione
di prevenzione nei confronti di sostanze nocive. I carotenoidi
contribuiscono a:
- Potenziare l'azione di prevenzione al cancro
- Incrementare le resistenze immunitarie grazie alla
produzione di vitamina A
Lo zafferano ha inoltre ottime proprietà digestive
ed è un coadiuvante gastronomico ad elevatissimo
valore nutrizionale, grazie alla presenza delle vitamine
B1 e B2
e molti aromi naturali.
Sono componenti, questi, fondamentali
per la crescita, per il metabolismo dei grassi, delle
proteine e dei carboidrati,
favorendo la salute nel suo insieme.
Altri benefici
- Espettorante in casi di bronchite con tosse: Far
bollire 5 gr. di stimmi in un litro di acqua per
30 minuti.
Aggiungere un kg di zucchero, filtrare e imbottigliare.
Dose giornaliera da 2 a 4 cucchiai da tavola.
- Gengive: strofinare delicatamente un po' di zafferano puro sulle
gengive doloranti.
Soprattutto le gengive dei bambini.
- Mestruazioni dolorose: 1 gr di stimmi bolliti in 1 litro di acqua per 10 minuti.
Dose giornaliera 2 tazze da thè.
!! POICHÉ AGISCONO IN DOSI MINIME DI FRAZIONI
DI GRAMMO I PREPARATI A BASE DI ZAFFERANO VANNO USATI
CON GRANDE
CAUTELA !!
Le sue Origini
Lo zafferano è una pianta erbacea perenne dotata di
un bulbo-tubero sferico,
esternamente rivestito da membrane marrone roccia mentre
all'intemo è carnoso e
bianco.
Lo zafferano è un croco, fiorisce in autunno
ed assomiglia molto ai famosi crochi
coltivati nei giardini per la loro fioritura multicolore
a primavera.
La parte aerea dello zafferano può raggiungere circa
i 30 centimetri.
Il nome scientifico dello zafferano è crocus sativus ed
appartiene alla famiglia delle crocifere.
Le foglie dello zafferano sono simili a quelle di tutti i
crochi : sottili, lineari, come
fili d'erba, numerose e di un colore verde grigio.
I fiori dello zafferano sono a forma di imbuto, molto delicati
e di color lillà violaceo.
Appaiono in autunno e affinchè la fioritura sia abbondante
il clima estivo dev'essere
stato caldo.
Ogni fiore presenta tré stimmi che sporgono fuori
dal calice e proprio questa
particolarità permette di distinguere il crocus
sativus,
cioè lo zafferano, dal simile ma
velenoso Colchicum autunnale.
Le terre d'origine dello zafferano sono l'Asia Minore e
l'Europa Orientale, viene
però pure coltivato in certe zone d'Italia come
ad esempio l'Abruzzo.
Il terreno ideale per la coltura dello zafferano è di
tipo calcareo-argilloso-siliceo,
dotato di un buon drenaggio, lavorato in profondità ed
arricchito con stallatico
maturo.
Lo zafferano ama il sole e di conseguenza non viene coltivato
in zone umide e
nebbiose. Per contro non teme invece il gelo.
La raccolta dei fiori va effettuata al sorgere del sole,
prima che il calice si apra e gli
stimmi che portano la preziosa polvere si possano rovinare.
E' un lavoro che viene fatto rigorosamente a mano con delicatezza
poi, una volta
raccolti i fiori si deve procedere alla separazione degli
stimmi dalle corolle.
Gli stimmi vanno subito essiccati e posti in contenitori
chiusi ermeticamente e tenuti
in luogo asciutto.
Gli stimmi dello zafferano hanno proprietà stimolanti,
toniche, stomachiche e
emmenagoghe, cioè regolanti del ciclo mestruale.
Per uso esterno lo zafferano entra nella composizione di
preparati a base di miele da
usare per le gengive irritate e doloranti in generale e
durante la dentizione per i bambini.
Preparati di zafferano vengono tradizionalmente applicati
su ecchimosi, scottature ed
escoriazioni. L'industria farmaceutica usa lo zafferano soprattutto nella preparazione del laudano, medicinale
che esercita un
azione sedativa e antidolorifica.
|